L’AVI-AIn intrattiene contatti con diversi partner in Svizzera e all’estero.
Contatti nazionali
Ai sensi della legge federale sulle attività informative, l’AVI-AIn coordina la propria attività con le autorità di vigilanza parlamentari e con altri servizi di vigilanza della Confederazione e dei Cantoni. Si confronta anche con persone legate in qualche modo al mondo dei servizi di intelligence e risponde alle domande delle cittadine e dei cittadini.
Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCdG)
Nel febbraio 2025 la DelCdG ha effettuato una visita ufficiale all’AIV-AIn. Per l’occasione l’AIV-AIn ha presentato in dettaglio la propria modalità operativa, ad esempio il ciclo di vigilanza e i vari strumenti, nonché due rapporti di controllo. Le presentazioni sono state completate da un prezioso scambio di opinioni su vari temi.
L’AVI-AIn trasmette tutti i suoi rapporti di ispezione alla DelCdG. Quest’ultima esamina i rapporti e decide se invitare l’AVI-AIn a presentarli e discuterne. L’anno scorso, l’AVI-AIn è stata invitata a maggio a presentare i rapporti 22-18 e 24-10 e a novembre a presentare i rapporti 24-6 e 25-3 (tali rapporti sono riassunti nel presente rapporto di attività).
Tribunale amministrativo federale (TAF)
Nel corso dell’anno in esame, i rappresentanti del TAF e dell’AVI-AIn si sono incontrati in due riunioni, durante le quali sono state discusse la prassi del tribunale in materia di misure di acquisizione soggette ad autorizzazione (GeBM) e di richieste di esplorazione dei segnali via cavo. Inoltre sono stati presentati i controlli in corso e il piano di controllo 2025 dell’AVI-AIn. Dal punto di vista del TAF, non sono state riscontrate anomalie in relazione alle GeBM. Anche le richieste di esplorazione dei segnali via cavo hanno potuto essere evase dal tribunale entro i termini previsti.
Il colloquio ha riguardato principalmente le operazioni effettuate dal SIC. Ciò ha consentito al TAF e all’AVI-AIn di controllare reciprocamente le rispettive informazioni. In questo modo è garantito il controllo completo delle GeBM, dall’approvazione preliminare alla verifica a posteriori.
Controllo federale delle finanze (CDF)
In base alla legge sul controllo delle finanze, il CDF esamina tutta la gestione finanziaria in ogni fase dell’esecuzione del preventivo ed esegue verifiche casuali degli obblighi che devono essere contratti. In particolare, esamina la gestione dei crediti d’impegno e i sistemi interni di controllo. Tutte le unità amministrative della Confederazione che svolgono attività di intelligence e sono pertanto soggette alla vigilanza dell’AVI-AIn rientrano anche nell’ambito di competenza del CDF. È quindi importante garantire un coordinamento ottimale tra le due autorità di vigilanza.
Ai sensi dell’ordinanza concernente la vigilanza sulle attività informative (OVAIn), l’AVI-AIn e il CDF possono scambiare informazioni sulle loro attività di vigilanza e di verifica nonché sui relativi risultati, nella misura in cui è necessario all’adempimento dei rispettivi compiti.
Nel 2025 le due autorità di vigilanza indipendenti hanno avuto diversi scambi scritti e verbali in merito al piano di controllo generale (pianificazione annuale) e a singoli temi e questioni relativi alle verifiche previste. È stato necessario concordare le date nel settore del Servizio ACE, poiché entrambe le autorità avevano in programma delle verifiche. A questo proposito, la responsabile dell’AVI-AIn ha preso accordi in quattro diverse occasioni con il responsabile competente del mandato del CDF.
Autorità di controllo indipendente per l’esplorazione radio e l’esplorazione dei segnali via cavo (ACI)
Con l’imminente revisione della legge federale sulle attività informative dovrà essere attuato il trasferimento delle attività dell’ACI alla AVI-Ain, già previsto al momento dell’entrata in vigore della LAIn nel 2017. Poiché il progetto comporta lo scioglimento dell’ACI, è opportuno procedere tempestivamente al trasferimento delle conoscenze. A questo scopo, il presidente dell’ACI e la direttrice dell’AVI-AIn hanno ribadito la loro richiesta che l’AVI-AIn presenzi alle riunioni di verifica periodiche dell’ACI. Pertanto, anche nel 2025 un rappresentante dell’AVI-AIn ha partecipato alle riunioni dell’ACI.
Inoltre, il presidente dell’ACI e la direttrice dell’AVI-AIn hanno discusso della partecipazione dell’ACI alla European Intelligence Oversight Conference, che quest’anno si è tenuta in Svizzera, nonché dei contatti internazionali delle autorità di vigilanza e dell’imminente revisione della LAIn.
Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT)
Nell’autunno 2025 si è tenuta una riunione di coordinamento tra l’AVI-AIn e l’IFPDT. L’AVI-AIn ha informato l’IFPDT sui risultati più importanti delle verifiche che ha avuto modo di concludere. L’IFPDT è stato inoltre informato delle verifiche in corso e previste, nella misura in cui queste riguardano il trattamento dei dati. Oggetto del colloquio è stata anche l’attuazione del diritto di accesso ai sensi della LAIn.
Organi di vigilanza cantonali
Nell’estate del 2024 l’AVI-AIn ha iniziato a visitare i Cantoni. Il ciclo di visite è durato fino all’estate del 2025. Gli interlocutori erano le responsabili e i responsabili dei SICant, eventualmente il personale dei SICant e i relativi organi di vigilanza cantonali. L’AVI-AIn ha riportato i risultati dei colloqui in un rapporto e ha esaminato singoli aspetti della collaborazione tra i SICant e la SIC nell’ambito della verifica 25-6.
Per quanto riguarda l’attività di vigilanza da parte dei Cantoni, l’AVI-AIn ha constatato che esistono diverse forme organizzative all’interno dei Cantoni. L’attività di vigilanza può essere affidata alle comandanti e ai comandanti di polizia, alla direzione del dipartimento competente, a una persona di un altro servizio cantonale o a un organo indipendente. Le forme organizzative dipendono dalle dimensioni del SICant o anche dalla storia dei Cantoni nel settore dei servizi di intelligence.
I Cantoni hanno accolto con favore le visite e hanno apprezzato la possibilità di un libero scambio di opinioni. I colloqui sono stati utili e preziosi per l’AVI-AIn. In particolare, hanno permesso di mettere in luce la varietà di assetti e condizioni, esigenze e procedure presente a livello cantonale.
« L’AVI-AIn sta pianificando un convegno nel 2026 per uno scambio di esperienze tra e con gli organi di vigilanza cantonali. »
Nello specifico è stata espressa l’esigenza, nel corso di alcuni colloqui, di uno scambio di esperienze tra gli organi di vigilanza cantonali in merito a temi legati alla vigilanza e a esempi di buone pratiche. L’AVI-AIn sta pianificando un convegno nel 2026 per uno scambio di esperienze tra e con gli organi di vigilanza cantonali. Inoltre, è stata prospettata una collaborazione tra l’AVI-AIn e i singoli organi di vigilanza cantonali, che potrebbe avvenire sia attraverso una verifica congiunta, sia per mezzo di un accompagnamento dell’attività di controllo che con uno scambio concreto tra l’AVI-AIn e un organo cantonale di controllo al momento della pianificazione e della preparazione del controllo.
Ulteriori incontri
- Capo DDPS (ex ed attuale)
- Segretario generale del DDPS
- Consulente del DDPS in materia di intelligence;
- Capo della Revisione interna DDPS
- Direttore del SIC (ex ed attuale)
- Capo dell’esercito
- Capo del Comando Operazioni
- Capo del SIM & SPPEs
- Capo del Comando Ciber
- Capo del Servizio ACE
- Procuratore generale della Confederazione
- Direttore CDF
- Responsabile CDF per il settore DDPS
- Direttrice fedpol
- Segretario generale della Conferenza delle direttrici e dei direttori dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP)
Richieste della cittadinanza
Nel 2025 l’AVI-AIn ha ricevuto 13 richieste da parte della cittadinanza.
Contatti internazionali
Riguardo a metodi, processi ed esperienze di vigilanza, l’AVI-AIn ha modo di confrontarsi con autorità di vigilanza di altri Paesi che operano nello stesso campo di attività. Ciò si rivela essere un valore aggiunto costante per le attività di verifica.
Nel 2025 si sono tenuti i seguenti incontri internazionali:
European Intelligence Oversight Network (EION), 20 maggio 2025, Bruxelles
L’EION è una rete fondata nel 2018 dalla fondazione Neue Verantwortung (ora Interface) con l’obiettivo di sostenere e migliorare il controllo dei servizi di intelligence in Europa. Offre al personale delle autorità di vigilanza e ad altre specialiste e specialisti (ad es. del mondo accademico) una piattaforma per lo scambio di informazioni. La fondazione Interface si occupa di vari temi relativi alla sicurezza informatica, alla gestione dei dati, alla digitalizzazione e ai diritti fondamentali.
Al workshop dell’EION a Bruxelles hanno preso parte rappresentanti del Consiglio d’Europa e altri partecipanti provenienti da 11 Paesi.
Il tema del workshop ha recepitole discussioni del workshop del giugno 2022, incentrate sui rischi legati a un uso sproporzionato della raccolta di informazioni basata sulla pubblicità (Advertising Intelligence, ADINT) da parte delle autorità di sicurezza nazionali.
Nello specifico, il workshop intendeva raccogliere informazioni in merito al tema dalle delegazioni delle autorità di vigilanza e dalle specialiste e dagli specialisti presenti, affinché Interface potesse redigere e pubblicare un relativo rapporto. Ci si è in particolare chiesti se le autorità di vigilanza attualmente dispongono di mezzi e di strumenti sufficienti per controllare l’utilizzo di dati acquisiti in ambito commerciale da parte dei servizi di intelligence.
Nel documento presentato, Interface propone uno schema analitico che descrive in dettaglio le diverse fasi relative all’accesso e all’utilizzo dei dati ADINT e che include, inoltre, una sintesi relativa ai rischi identificati per ciascuna fase.
Il workshop si è concentrato in particolare sulle basi giuridiche nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, poiché questi Paesi dispongono di nuove normative che regolano l’ADINT.
Intelligence Oversight Working Group (IOWG) 22 e 23 maggio 2025, Technical Meeting und Staffmeeting, Copenhagen
Prima dell’incontro periodico tra collaboratrici e collaboratori delle autorità, la Danimarca ha organizzato nuovamente un «Technical Meeting», al quale hanno preso parte soprattutto specialiste e specialisti tecnici delle autorità di vigilanza. Il formato scelto, seppure ancora recente, ha dato buoni risultati e sarà riproposto in futuro.
Successivamente si è tenuto l’incontro tra collaboratrici e collaboratori dell’IOWG con rappresentanti provenienti da Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Inghilterra, Svezia e Svizzera; inoltre, l’autorità canadese National Security and Intelligence Review Agency (NSIRA) ha partecipato in qualità di osservatrice.
Tutti i Paesi hanno preparato in anticipo una relazione attinente a un tema secondo una struttura prestabilita – sfida, soluzione, esperienze – che hanno presentato nei gruppi di lavoro.
Durante l’incontro tecnico l’attenzione si è concentrata su questioni relative all’intelligenza artificiale, ad esempio sulla verifica del suo impiego o sul suo utilizzo per le operazioni di controllo. Altri contributi hanno riguardato i «Big data e le banche dati» nonché le «Operazioni di hacking». L’AVI-AIn ha presentato il tema «Access to third-party information systems» (accesso a sistemi informativi di terzi).
L’incontro tra collaboratrici e collaboratori ha riguardato i metodi di controllo, le competenze necessarie e la trasmissione delle conoscenze. L’AVI-AIn ha descritto le sue esperienze in materia di fluttuazione del personale e il suo approccio al reclutamento e alla garanzia delle capacità fondamentali per la vigilanza.
« L’AVI-AIn, che ha potuto conoscere le modalità di lavoro di altre autorità, potrà utilizzare le conoscenze acquisite per il proprio ulteriore sviluppo. »
Lo scambio aperto in entrambi i formati si è rivelato prezioso. L’AVI-AIn, che ha potuto conoscere le modalità di lavoro di altre autorità, potrà utilizzare le conoscenze acquisite per il proprio ulteriore sviluppo. Allo stesso tempo, è emerso chiaramente che tutti i Cantoni si trovano ad affrontare sfide simili, in particolare i rapidi cambiamenti geopolitici e tecnologici e l’esigenza di garantire costantemente le necessarie competenze in materia di vigilanza.
Intelligence Oversight Working Group (IOWG), 4 e 5 novembre 2025, Technical Meeting, Staff- und Chairmeeting, Zurigo
Il 4 e il 5 novembre 2025, l’AVI-AIn ha ospitato i membri dell’IOWG nell’ambito di diverse sessioni, tra cui una sessione delle e dei responsabili dei diversi organi di vigilanza che hanno preso parte all’incontro, durante la quale l’autorità di vigilanza canadese è stata formalmente ammessa come membro del gruppo di lavoro. Ricordiamo che dal novembre 2023 l’autorità di vigilanza canadese godeva dello statuto di osservatore. Le partecipanti e i partecipanti hanno fornito un quadro della situazione della vigilanza nei rispettivi Stati e si sono concentrati in modo più concreto sull’impatto che essa può avere sugli organi ispezionati e sulle modalità di rendicontazione. Gli scambi di idee durante le sessioni di lavoro e le riunioni tecniche hanno riguardato, in particolare, le difficoltà di accesso alle informazioni presso gli organismi ispezionati e le ulteriori esigenze in materia di cooperazione. Le partecipanti e i partecipanti hanno inoltre potuto scambiarsi le loro esperienze in materia di ispezioni a livello tecnico, e più in particolare sul tema delle criptovalute.
European Intelligence Oversight Conference (EIOC) 5 e 6 novembre 2025, Zurigo
Dal 5 al 6 novembre 2025 si è tenuto a Zurigo l’EIOC. Le autorità di vigilanza delle attività di intelligence di Svizzera, Lituania e Canada hanno presentato contributi su diversi temi, quali la gestione dei rischi in materia di vigilanza, le difficoltà incontrate nella fase della loro costituzione o le sfide specifiche legate alla loro struttura organizzativa. Durante la seconda giornata, è stata data particolare enfasi sia all’intelligenza artificiale nel contesto della vigilanza sia alle questioni giuridiche legate alla raccolta di dati di comunicazione di massa da parte dei servizi di intelligence. Il CDF ha tenuto una presentazione sugli ultimi sviluppi dell’intelligenza artificiale, illustrando la duplice natura della sfida che si pone per l’utilizzo di queste nuove tecnologie da parte degli organi di vigilanza e all’interno dei servizi ispezionati. Questi temi sono stati poi discussi in una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle autorità di vigilanza norvegesi e inglesi. Analogamente, specialisti del settore hanno illustrato la situazione svizzera e tedesca in materia di raccolta di dati di comunicazione di massa. Gli scambi tra i membri del gruppo di lavoro su questo argomento hanno permesso di confrontare le pratiche statali, anche per quanto riguarda la Francia. Infine, il Servizio di attività informative della Confederazione si è espresso sull’impatto che la vigilanza può avere sulle sue attività.
Oltre alle rappresentanti e ai rappresentanti dell’AVI-AIn, erano presenti delegate e delegati provenienti da Germania, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Italia, Lituania, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia. Erano rappresentati anche il CDF, l’ACI, l’IFPDT, il TAF e il segretariato della DelCdG.
